Strutture alberghiere gravate da costi di gestione sempre più elevati e marginalità contenute. Si salva chi ha consapevolezza della spesa che sostiene.


Il 2022 è stato un anno particolarmente complesso dal punto di vista finanziario. La crescita dell’inflazione e il conseguente aumento dei tassi di interesse innescati anche da un deficit di offerta (fabbisogno energetico) hanno costretto imprese e famiglie a prestare ulteriore attenzione ai propri bilanci. Ma come si fa a controllare la spesa e ottimizzare i costi?

Siamo sicuri di avere tutto sotto controllo o ci sono zone grigie che sfuggono e di cui abbiamo una percezione errata?

Se la predisposizione a potenziare i ricavi della struttura è un aspetto pressoché innato in ogni imprenditore, il controllo della spesa è invece talvolta dato per scontato e come tale “difficilmente modificabile”. In ambito alberghiero l’attività di controllo gestione è oggi ancora scarsamente diffusa e spesso confusa con la contabilità. Nulla a che vedere. L’attività ha la finalità di valutare se le nostre spese sono in linea con il mercato, che trend hanno seguito nel tempo e se possiamo fare qualcosa per ottimizzarle. Si tratta di comprendere a cosa associare una singola voce di costo per evitare, come accade spesso, di effettuare valutazioni non corrette perché influenzate da errori alla base. A titolo esemplificativo occorre distinguere una data di emissione della fattura con il periodo a cui essa fa riferimento piuttosto che determinare correttamente un food cost.

Il lavoro alla base è quindi quello di determinare categorie di costi (es.fissi/variabili), determinarne il reparto di riferimento (camere/ristorante) individuare micro voci di costo che caratterizzano la spesa(es. prodotti cortesia).

Questo tipo di lavoro richiede tempo e costanza nella sua applicazione ma può apportare benefici significativi rendendo l’imprenditore o il suo amministratore più consapevole della situazione. Il controllo di gestione, associato ad una buona capacità di analisi dei ricavi, consente di fare scelte maggiormente corrette come ad esempio la determinazione delle tariffe di vendita del proprio servizio ottenendo quindi benefici diffusi.