Indicatori numerici del territorio nella gestione del tuo albergo

Trivago Direct Connect

Che implicazione hanno gli indicatori numerici del territorio nella gestione quotidiana del tuo albergo?

Molto spesso i dati statistici a nostra disposizione non vengono raccolti e laddove una gestione più oculata si preoccupi di archiviarli, nell’ipotesi migliore, questi saranno in buona sostanza “solo” consultati. Ma che implicazione hanno i dati nel lavoro quotidiano di un albergo e soprattutto in che ambiti essi possono rivelarsi strategici? L’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK tiene traccia di diversi indicatori, se i dati di produzione alberghiera sono indispensabili a comprendere la redditività della singola impresa, vediamo in questo caso come anche alcuni dati “territoriali” possano incidere nelle scelte delle singole aziende.

Permanenza media: il dato sulla permanenza media di una località dovrebbe aprire un ampio tavolo di riflessioni in fase di definizione della strategia commerciale (ma non solo) di un albergo. Ad esempio, i soggiorni medi in Valle d’Aosta sono ormai sotto i 3 giorni, ciò significa che in termini di applicazione dovrò:

  • Evitare o limitare l’utilizzo di imposizione di soggiorni che prevedono restrizioni (es. soggiorno minimo)
  • Considerare che soggiorni brevi spesso si materializzano sotto data facendo quindi attenzione a ben dosare le politiche di last minute. Il rischio sarebbe di uno sconto inutile (con ogni probabilità quella prenotazione sarebbe arrivata comunque).
  • Ripensare le camere e il suo arredo. Un’armadiatura grande potrebbe risultare ingombrante, inutile e difficile da pulire. Molto più efficace ipotizzare piani di appoggio per le valigie che nei soggiorni brevi spesso non vengono nemmeno disfatte del tutto.
  • Ipotizzare dotazioni di biancheria e cicli di lavaggi più importanti.

Come si è visto un semplice dato statistico si riverte in realtà nelle scelte gestionali dell’albergatore. Vediamo ora il dato relativo ai mercati geografici. Che implicazioni potrebbe avere ad esempio sapere che gran parte della clientela estiva in Valle d’Aosta arriva da mercati italiani di prossimità? Vediamo alcuni aspetti.

  • Sarò esposto a fattori instabili non controllabili come le condizioni meteo e pertanto i tassi di cancellazione nella mia struttura potrebbero essere altalenanti e raggiungere picchi importanti. Dovrò pertanto agire per mantenere un equilibrio tra la necessità di “tutelarmi” e quella di rimanere “competitivo” sul mercato.
  • Generalmente, lo abbiamo visto prima, si tratterà di prenotazioni di breve durata a meno che non abbia aperto la mia disponibilità con molti mesi di anticipo riuscendo quindi ad accaparrarmi le prenotazioni più lunghe che in alcune località si manifestano già nel mese di febbraio
  • Dovrò circoscrivere le mie azioni di marketing on line soltanto a specifiche aree di interesse approfondendo i calendari e le festività locali che interessano quel mercato (es. sant’Ambrogio, carnevale ambrosiano ecc…)
  • Se mi trovo in una località a prevalenza leisure (vale a dire non business) è probabile che il mio albergo registri un tasso di fidelizzazione maggiore rispetto alle media in virtù del fatto che non sarà complicato tornare di nuovo nello stesso posto.

Infine, ragioniamo sulle implicazioni gestionali che ha il dato statistico relativo alla ripartizione delle presenze nei mesi dell’anno. La ciclicità della domanda implica una serie di considerazioni:

  • Più i flussi sono instabili, maggiore sarà la necessità di applicare regole di flessibilità dal punto di vista tariffario. Concentrazioni elevate di flussi seguite da momenti di calma obbligheranno infatti la struttura a lavorare con una politica tariffaria in grado di diversificare molto la tariffa
  • Lo stesso discorso affrontato per la tariffa attiene anche alle politiche di cancellazione che dovranno conoscere la medesima flessibilità rispetto all’andamento dei flussi
  • La ciclicità della domanda imporrà ragionamenti ampi sugli effettivi giorni di apertura della struttura e sui servizi da fornire alla propria clientela. In tal caso è necessario approfondire i dati di produzione interna dell’albergo
  • Per concludere una stagionalità molto importante e rigida può creare difficoltà organizzative nel calibrare correttamente il numero di personale impiegato e gli acquisti di attrezzature quali materiali per le pulizie, materie prime per la colazione, dotazioni di biancheria.

I dati, quindi, divengono oggi parte integrante delle strategie di impresa e devono essere valutati e rivalutati con molta costanza. Essi devono soprattutto essere interpretati correttamente. Ma per poter analizzar ei dati è necessario raccogliergli ed elaborargli. Questo è il compito dell’Osservatorio turistico della Valle d’Aosta di turismOK e di ogni operatore responsabile che opera con professionalità sul mercato.

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