indagine sul turismo estivo in Valle d’Aosta 2018

dati turismo valle d'aosta 2018

Indagine sul turismo estivo in Valle d’Aosta 2018

Nel mese di settembre, l’Osservatorio del Centro Studi di Turismok, società specializzata nel management e marketing turistico di montagna, ha condotto l’ormai consueta indagine sull’andamento della stagione estiva nella Regione Valle d’Aosta.
La ricerca si propone di analizzare i flussi turistici, gli arrivi, le presenze, la permanenza media sui territori montani della Valle d’Aosta e ha visto il coinvolgimento di 258 operatori turistici che corrispondono al 21,2% del totale e rappresentano, in modo organico, tutti i comprensori oltre che le diverse tipologie e categorie classificate del ricettivo. Al fine di meglio inquadrare gli intervistati e comprendere i possibili sviluppi del settore turistico alpino, nello strutturare l’indagine si è stabilito di richiedere, tra l’altro, anche la fascia in cui si colloca il loro fatturato medio annuo. Il campione di strutture ricettive preso in esame si colloca per quasi il 30%, nella fascia più bassa di fatturato, ad indicare una consistente e capillare presenza di micro ricettività sul territorio valdostano. Il 25,6% del campione, invece, ha dichiarato di avere un fatturato maggiore di 200.000€.

dati sul turismo estivo in valle d'aosta 2018

Approfondendo l’analisi, è, poi, emerso che il 50% circa delle strutture alberghiere ha un fatturato superiore ai 200.000€ mentre la stessa percentuale di extralberghiere ha indicato un importo inferiore ai 25.000€. Tendenzialmente, gli esercizi alberghieri si collocano, quindi, in una fascia di fatturato medio-alta mentre quelli appartenenti all’extralberghiero in quelle più basse.

Soddisfazione degli operatori

Pur non essendo ancora disponibili i dati ufficiali, dalle prime rilevazioni svolte sui mesi di giugno, luglio ed agosto del 2018 si evince che le performances turistiche in Valle d’Aosta si sono attestate leggermente sotto la media dei flussi degli anni precedenti, con un calo tra l’1% per gli arrivi e il 2.5% per le presenze. In particolare, quest’estate la nostra regione ha registrato 510.886 arrivi e 1.454.314 presenze, con una permanenza media di 2,85 notti.

dati sul turismo estivo in valle d'aosta 2018

La tabella riporta l’evoluzione degli arrivi, delle presenze e della permanenza media sui territori valdostani. Da una prima lettura è possibile constatare che, nel corso degli ultimi 10 anni, gli arrivi sono in continuo aumento, seppure con una leggera battuta di arresto per il 2018; rispetto al 2008 questi sono cresciuti del 35%. Nel medesimo arco temporale, la crescita delle presenze è stata più moderata, arrivando a registrare un +8%. Per quanto concerne, invece, la permanenza media estiva nell’ultimo decennio si è assistito ad un calo del 20%.

turismo in valle d'aosta 2018

La prima parte dell’elaborato riporta quanto segnalato dagli operatori turistici valdostani circa il grado di soddisfazione sull’andamento della stagione estiva appena conclusa. Il 76% degli intervistati ha espresso un giudizio positivo ma questo dato, se paragonato a quello registrato la scorsa estate, evidenzia una flessione negativa di 13 punti percentuali rispetto alla percezione positiva dell’intera stagione.

A livello di comprensorio, gli operatori turistici maggiormente soddisfatti sono quelli di “Aosta e dintorni” (6,6/10) e dell’area del “Monte Rosa” (6,5/10). In generale, nell’estate 2018, gli operatori del sistema ricettivo valdostano hanno riportato una minor soddisfazione rispetto allo stesso periodo degli ultimi due anni; in modo particolare, il territorio che sembra aver risentito di un minor afflusso turistico è quello del “Gran Paradiso”.

Passando poi all’analisi della soddisfazione generale delle strutture ricettive emerge come, mediamente, questa sia diminuita passando da 7/10 del 2017 a 6,1/10 del 2018, pur restando sufficiente. In particolare, distinguendo la soddisfazione per tipologia ricettiva è possibile notare che gli operatori del comparto alberghiero sono leggermente più soddisfatti rispetto a quelli dell’extralberghiero (6,2/10 VS 6/10). Inoltre, prendendo in considerazione anche i dati dell’indagine del 2016, si può osservare un progressivo calo della soddisfazione degli operatori extralberghieri mentre per quelli dell’alberghiero le valutazioni sull’andamento della stagione estiva sembrano piuttosto stabili.

Analisi dei dati sul turismo in Valle d'Aosta

Rapporto tra presenza di ospiti e risultati economici

rapporto dati turismo

Nonostante gli operatori turistici abbiano rilevato qualche criticità ed un minor afflusso di turisti nel periodo estivo, complessivamente, più della metà ha dichiarato di aver ottenuto buoni risultati economici e di essere soddisfatto dell’affluenza di ospiti nelle proprie strutture. Tuttavia, questo dato appare inferiore rispetto a quanto indicato nel 2016 (59%) e nel 2017 (69%).

Rapporto sul turismo in Valle d'Aosta 2018

Nel grafico sopra riportato è possibile notare come, nel corso delle ultime 5 rilevazioni, la soddisfazione media sull’andamento delle presenze sia leggermente in calo, seppure sia sempre maggiore della valutazione sul risultato economico che è piuttosto costante e stabile, intorno al 60%.

Rapporto sul turismo in Valle d'Aosta 2018

Nell’affrontare, poi, l’analisi sul rapporto tra presenza di ospiti e risultati economici per comprensorio turistico, si desume una maggior soddisfazione, sia per quanto riguarda l’afflusso di turisti che di risultato economico, nell’area di “Aosta e dintorni”. L’insoddisfazione più significativa a livello economico è stata registrata nelle aree del “Cervino” e del “Gran Paradiso”, territorio che presenta, anche, il divario maggiore nella relazione tra buoni risultati economici e presenze. Considerando, invece, le differenti tipologie del ricettivo, lo studio restituisce una maggiore soddisfazione economica e di presenze per gli esercizi extralberghieri rispetto a quelli appartenenti all’alberghiero.

turismo in valle d'aosta 2018

Nel proseguire l’elaborazione dei dati e delle informazioni fornite dagli operatori del ricettivo si è scelto di analizzare il tasso di occupazione lordo registrato sui territori valdostani nella stagione estiva; questo è stato rilevato intorno al 45,1% e si distribuisce in modo differente sui comprensori. In particolare, alcune aree quali quella del “Monte Cervino” o del “Monte Rosa” si caratterizzano per un tasso di occupazione lordo intorno al 49%, leggermente superiore rispetto alla media, mentre altri, come quello della “Valle Centrale” o del “Gran Paradiso” segnano valori leggermente al di sotto, rispettivamente del 40,9% e del 41,3%. Anche il comprensorio di “Aosta e dintorni” riporta valori inferiori alla media, segno che, tendenzialmente, i turisti nella stagione estiva prediligono le destinazioni di montagna, in quota piuttosto che quelle della “plaine”.

turismo in valle d'aosta 2018

Esaminando il tasso di occupazione lordo in base alle differenti tipologie di strutture ricettive è possibile constatare che quelle appartenenti al settore alberghiero riportano valori superiori alla media.

turismo in valle d'aosta 2018

Focus sui principali ambiti di investimento realizzati nel corso dell’ultimo anno

Nel corso dell’ultima indagine sull’andamento della stagione estiva si è scelto, tra l’altro, di osservare gli investimenti che gli operatori turistici hanno fatto nel corso dell’ultimo anno nelle proprie aziende. Con questo tipo di domanda si è, perciò, voluto comprendere l’ammontare di budget che costoro hanno destinato ad esempio nell’ammodernamento della propria struttura, nella digitalizzazione aziendale o in marketing e comunicazione.

Da una prima lettura dei dati emerge che, mediamente, circa il 60% delle strutture ricettive valdostane non ha realizzato investimenti negli ambiti individuati. Nel grafico sotto riportato è possibile osservare la ripartizione delle percentuali di strutture del campione che hanno dichiarato di aver investito una parte del proprio budget aziendale nelle differenti tipologie di investimento; emerge, quindi, che gli operatori destinano una parte del proprio fatturato aziendale principalmente in azioni di restyling e ammodernamento e meno in formazione.

focus dati turismo valle d'aosta

Il Centro Studi di TurismOK ha, poi, proseguito l’analisi andando ad approfondire la percentuale di fatturato investita dagli operatori del ricettivo in azioni di marketing e comunicazione con risultati che, a livello complessivo, sono parzialmente positivi; il 48,8% circa degli operatori non realizza alcun investimento mentre solo il 6,5% li concretizza, fissando una quota pari a più del 10% del proprio fatturato medio annuo.

marketing turismo valle d'aosta 2018

Come si evince dal grafico che è stato precedentemente inserito, il comprensorio che realizza maggiori investimenti in marketing e comunicazione è quello del “Gran San Bernardo”, per un ammontare medio stimato intorno al 4,4% del fatturato medio annuo. Il territorio che investe la quota maggiore di budget aziendale è quello del “Monte Bianco” (4,7%) mentre quello che destina una somma minore è quello della “Valle Centrale” (1,4%).

Per quanto riguarda, invece, l’analisi secondo le differenti tipologie di strutture ricettive, il settore che realizza investimenti più consistenti in materia è quello dell’alberghiero con importi che si aggirano, mediamente, tra il 3,6% delle RTA e il 4% degli alberghi.

Inoltre, rapportando l’importo investito in strategie di marketing e comunicazione con la soddisfazione rispetto all’andamento della stagione appena conclusa è possibile notare una relazione diretta. Infatti, coloro che hanno dichiarato di essere soddisfatti dei risultati ottenuti, mediamente, destinano il 4,35% del fatturato in questo tipo di azioni, un importo superiore rispetto a quello stabilito da coloro che non si ritengono contenti.

marketing turismo valle d'aosta 2018

Analisi della clientela abituale

Analizzando il tipo di clientela che ha frequentato i territori valdostani nella stagione estiva si deduce che quella abituale è cresciuta di 4 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

turismo valle d'aosta 2018

A livello di trend, nonostante si sia assistito ad un lieve aumento dei clienti abituali, l’andamento che emerge, prendendo in considerazione gli ultimi anni, è una diminuzione del loro peso sul totale.

turismo in valle d'aosta 2018

La componente di clientela abituale nelle strutture ricettive valdostane cambia, perciò, a seconda delle aree prese in considerazione; i comprensori che hanno clienti maggiormente fidelizzati risultano quelli del “Monte Cervino” (50%), del “Monte Rosa” (47,75%), del “Gran Paradiso” (45%) e del “Monte Bianco” (43,25%). Al contrario, il territorio che si caratterizza per un turnover più veloce degli ospiti è quello di “Aosta e dintorni”, in linea con quanto emerso nelle indagini precedentemente condotte.

Valore delle prenotazioni intermediate nella stagione estiva 2018

In Valle d’Aosta il peso dell’intermediazione sulle OTA corrisponde a circa il 41%, ovvero su 100 ospiti che entrano in struttura, 41 hanno prenotato su portali quali, ad esempio, Booking.com, Expedia o Lovevda. Questo dato è in linea con quanto emerso nell’estate 2017, periodo in cui il valore concernente l’intermediazione si attestava intorno al 48%.

turismo in valle d'aosta nel 2018

A livello di comprensorio turistico è possibile notare alcune distinzioni nell’utilizzo dei portali di prenotazione on line da parte dei turisti. Di fatto, nei 2 comprensori della “plaine” ed in quello del “Gran San Bernardo” l’intermediazione supera il 50% delle prenotazioni totali, mentre nell’area del “Monte Cervino” solo il 38% degli ospiti si è affidato alle OTA. Tuttavia, non è possibile osservare una tendenza generale di aumento o diminuzione del peso dell’intermediazione, né a livello regionale né di singola area turistica.

analisi turismo in valle d'aosta nel 2018

Il peso percentuale delle prenotazioni online sul totale di quelle rivolte alle strutture turistiche valdostane, però, varia anche in funzione della tipologia ricettiva; infatti, mentre negli hotel questo tasso si attesta intorno al 40%, nelle strutture extralberghiere arriva al 50%. Oltre a ciò, è bene evidenziare che l’intermediazione nel settore alberghiero ha segnato una diminuzione di circa 6 punti percentuali rispetto a quanto dichiarato per la stagione estiva 2017. Al contrario, nell’extralberghiero il peso delle prenotazioni on line si è piuttosto assestato ed è rimasto invariato a confronto con la scorsa estate (50,2%).

Quali le Strategie tariffarie degli operatori turistici valdostani?

Nel proseguire l’indagine è stato, poi, chiesto agli operatori del sistema ricettivo valdostano di indicare i metodi di pricing utilizzati per definire le tariffe della stagione estiva.

turismo in valle d'aosta nel 2018

Nel stabilire i prezzi, quasi 3 strutture su 4 hanno deciso di applicare dei listini fissi o hanno preferito adattare il proprio alle tariffe proposte dalle strutture limitrofi concorrenti; solamente 1 struttura su 4 ha applicato tariffe dinamiche. Come è già emerso ed è stato segnalato nelle scorse ricerche, il numero di strutture che si affida ad intermediari quali tour operator o agenzie viaggi per la definizione dei prezzi è in continuo calo; nello specifico, tra gli operatori intervistati solamente lo 0,4% è ricorso a questo strumento.

Facendo un particolare focus sull’applicazione delle tariffe dinamiche all’interno dei differenti comprensori della Valle d’Aosta è possibile notare che quello del “Monte Rosa” si distingue dagli altri per una percentuale di applicazione che sfiora il 7%. Tra gli altri territori che utilizzano questo tipo di strumento vi sono “Aosta e dintorni” e il “Monte Bianco” che registrano, rispettivamente, valori pari al 5,74% e 5,33%. Oltre a ciò, analizzando le scelte fatte dalle differenti tipologie ricettive nello stabilire le tariffe da applicare per l’estate emerge che il 34,4% degli alberghi applica tariffe dinamiche; si tratta della tipologia ricettiva che utilizza maggiormente questo strumento, seguita dalle RTA (33,3%) e dai CAV (28,57%). Tuttavia, passando allo studio dei dati concernenti l’applicazione dei listini fissi è possibile rimarcare che il 52% circa delle strutture alberghiere li impiega quale mezzo per definire le proprie tariffe.

gestione tariffaria valle d'aosta

In aggiunta a quanto precedentemente indicato, si è scelto di chiedere agli operatori turistici intervistati di indicare ed anticipare le strategie tariffarie per la stagione invernale 2018/2019. Dall’analisi delle informazioni raccolte e dei dati forniti emerge che il 66% circa degli operatori ha deciso di mantenere le tariffe invariate; si tratta di un dato in diminuzione di circa 3 punti percentuali rispetto a quanto riscontrato e dichiarato nel 2017. Il 13,93%, invece, ha espresso l’intenzione di ritoccare verso l’alto le tariffe, contro il 20% dello scorso anno; si riduce, quindi, il numero di operatori che non ha ancora pensato e stabilito le tariffe per la prossima stagione invernale, con un passaggio dal 12% del 2017 al 6,56% del 2018, in linea con i valori del 2016 (intorno al 5%).

stagione estiva valle d'aosta

A livello di differenziazione per tipologia ricettiva, il 26% delle strutture alberghiere ha deciso di alzare i prezzi (VS 29% nel 2017) rispetto al 6% di quelle extralberghiere (VS 11% nel 2017). Al contrario, per quanto concerne la scelta di lasciare le tariffe invariate, il dato si presenta in linea con quello registrato nel 2017.

Inoltre, nel formulare e strutturare la ricerca si è voluto anche inserire un’indicazione della forbice tariffaria media dei territori turistici di montagna valdostani e delle differenti tipologie di strutture ricettive. Dall’elaborazione dei dati è possibile notare che, effettivamente, è presente un differente range tra tariffa minima e massima sul territorio regionale; in particolare, nei comprensori del “Monte Bianco” e del “Monte Cervino” il prezzo minimo è di circa 3 volte inferiore rispetto a quello massimo applicato. Di più, sia nella suddivisione per territorio che in quella per tipologia ricettiva è possibile notare che le tariffe minime si presentano piuttosto allineate mentre emergono forti differenze sui valori massimi. Le differenze maggiori sono presenti nei comprensori che si caratterizzano per una più ampia offerta in termini di infrastrutture, ricettività e attrazioni ma anche nelle tipologie ricettive quali gli alberghi, le RTA o i CAV che si distinguono per le differenti categorie cui fanno riferimento.

Rapporto sul turismo in Valle d'Aosta 2018
Rapporto sul turismo in Valle d'Aosta 2018

Infine, per comprendere se è presente o meno una relazione tra la metodologia di pricing utilizzata e il tasso di occupazione della relativa struttura ricettiva si è provveduto ad analizzare congiuntamente queste due voci. Come si evince dal grafico sotto riportato esiste una relazione diretta tra rate management e tasso di occupazione; di fatto, le strutture che si affidano a questo strumento nella definizione delle proprie tariffe riescono ad ottenere un’occupazione maggiore della propria struttura.

turismo in valle d'aosta 2018

Digitalizzazione nelle strutture ricettive della Valle d’Aosta

Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una leggera crescita dell’utilizzo dei principali strumenti informatici da parte degli operatori turistici valdostani. Dal 2016 ad oggi, infatti, il numero di siti web responsive (quelli in grado di adattare automaticamente la propria grafica al dispositivo con cui vengono visualizzati) sono aumentati, registrando un passaggio dal 50,6% al 54,2%. Oltre a ciò, è possibile notare anche un lieve incremento dell’impiego di strumenti quali PMS, channel manager e booking engine che, comunque, continuano ad attestarsi intorno al 30%.

dati strutture turismo

In attesa dei dati definitivi sull’estate 2018, resi noti e pubblicati dalla Regione Valle d’Aosta, l’indagine estiva, svolta dal Centro Studi di Turismok, rappresenta una prima indicazione per gli operatori turistici e per le istituzioni circa il buon andamento della stagione appena conclusa.

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, turismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…