Indagine sul turismo estivo in Alta Val di Susa 2018

val di susa

Al termine della stagione estiva, il Centro studi di turismOK, società di management e marketing turistico, con sede a Torino e ad Aosta e specializzata nei territori montani, ha deciso di estendere la propria indagine agli operatori dei territori dell’Alta Val di Susa, dell’ATL Turismo Torino e Provincia, coinvolgendo i comuni di: Bardonecchia, Cesana Torinese, Chiomonte, Claviere, Exilles, Giaglione, Meana di Susa, Moncenisio, Oulx, Salbertrand, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e Sestriere.

Obiettivo della ricerca è conoscere e sondare la soddisfazione degli operatori turistici rispetto alla stagione appena conclusa mediante la somministrazione di un questionario online o telefonico con 11 domande chiuse e 3 aperte. Il campione considerato ed analizzato si compone di 56 Strutture Ricettive che corrispondo a più del 20% del totale degli operatori turistici dell’Alta Val di Susa.

Il contesto dell'Alta Val di Susa

Per meglio comprendere le dinamiche della domanda e dell’offerta turistica sui territori dell’Alta Val di Susa si è scelto di analizzare i dati e le informazioni fornite da DMO Piemonte Marketing nei 7 comuni che hanno più di 5 esercizi ricettivi; gli altri 7 sono stati esclusi per segreto statistico.

Nel corso degli ultimi anni, i territori esaminati hanno registrato un calo generalizzato, nell’ordine del 5,1%, degli esercizi ricettivi e del 3,6% per i posti letto.

dati turismo piemonte val di susa

La ripartizione sui principali comuni dell’Alta Val di Susa non è omogenea; di fatto, più del 50% dei posti letto è localizzato nei soli comuni di Sestriere e Bardonecchia.

Considerando, poi, gli arrivi e le presenze dal 2007 al 2017 si evince una riduzione dei flussi turistici così come del tasso di occupazione e della permanenza media sui 7 comuni esaminati. Rispetto ai primi anni duemila, infatti, gli arrivi sono calati nell’ordine del 20% circa mentre le presenze del 30%; la permanenza media, invece, si attesta intorno alle 4 notti e il tasso di occupazione, secondo i dati di turismOK, è del 43% circa, con punte più alte nei comuni di Sestriere e Bardonecchia.

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Per quanto concerne, infine, la provenienza dei turisti che frequentano le zone montane della Provincia di Torino, mediamente il 36% è costituito da stranieri. Questo segmento di clientela, nel corso dell’ultimo decennio, è cresciuto, pur restando stabile dal 2015. Sauze d’Oulx è la località turistica più internazionale con il 61% di ospiti stranieri mentre nel comune di Bardonecchia circa 1 turista su 4 non è italiano.

Soddisfazione degli operatori, Risultati economici e Investimenti

Nel complesso il 62% degli operatori turistici intervistati ha fornito una buona valutazione rispetto alla stagione appena conclusa. Seppure questo dato evidenzi una percezione positiva dei mesi estivi, questa risulta inferiore al 76,5% registrato in Valle d’Aosta per lo stesso periodo.

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Passando, poi, all’analisi per territorio, emerge che, ad eccezione del comune di Cesana Torinese (33%), gli operatori di Oulx (71%), di Sauze d’Oulx (67) e di Sestriere (75%) si ritengono piuttosto soddisfatti dell’andamento dei flussi turistici sul proprio territorio nel corso della stagione estiva. Nel proseguire con l’esame di dettaglio e distinguendo la soddisfazione per tipologia ricettiva è possibile notare che gli operatori del comparto alberghiero sono leggermente meno soddisfatti rispetto a quelli dell’extralberghiero (4,9/10 VS 5,5/10).

Ponendo, poi, in relazione le presenze turistiche con i risultati economici ottenuti si evince che la metà degli operatori turistici intervistati ha dichiarato di aver ottenuto un buon afflusso di turisti; il 56%, invece, ha affermato di aver conseguito buoni risultati economici.

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Strategie tariffarie

Individuare una corretta strategia tariffaria è un compito articolato; infatti, per fare in modo che questa sia efficace risulta fondamentale prendere in considerazione l’insieme di elementi che rendono unica la propria struttura ricettiva e che la distinguono dalla concorrenza.

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Il grafico riporta la fotografia della situazione dell’Alta Val di Susa ancora molto radicata, in particolare per il periodo estivo, alla rigidità dei listini ed al confronto interno, anche se una buona percentuale di operatori turistici (23%) si sta avvicinando alle nuove politiche di dinamicità dei prezzi. Il revenue management sviluppa strategie tariffarie correlate alla fluttuazione della domanda ma focalizzate al mantenimento e all’aumento di fatturato, attraverso il continuo monitoraggio dei fattori che ne possono influenzare l’andamento.

Il processo di decisione delle tariffe da applicare spesso viene condizionato dal peso della clientela abituale rispetto al totale degli ospiti. A tal proposito, l’indagine in esame restituisce una rappresentazione che è visibile nel grafico a torta sottostante. Nella stagione estiva in media il 43% della clientela è abituale, in linea con le altre regioni turistiche alpine come la Valle d’Aosta (40,2%).

Ampliando il campo di analisi della fidelizzazione è possibile notare che questo particolare target della clientela predilige e premia le località di maggior rilievo dell’Alta Val di Susa; infatti, comuni come Oulx, Sestriere, Cesana Torinese e Bardonecchia si caratterizzano per valori intorno al 50%. Un’eccezione è rappresentata da Sauze d’Oulx in cui solo un turista su 3 è abituale.

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Nel corso degli ultimi anni, l’affermazione e la diffusione sempre maggiore di portali online quali Booking.com e Expedia hanno contribuito a modificare la composizione delle prenotazioni di una struttura ricettiva. Per questa ragione è stato utile verificare il peso di tali prenotazioni (intermediazione online) nel corso della stagione estiva; dall’elaborazione è possibile notare che, mediamente, corrispondono al 42% del totale con ripartizioni differenti per territorio e tipologia ed in linea con il contesto turistico valdostano (41%).

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Per completare l’analisi delle strategie tariffarie in Alta Val di Susa è stato chiesto agli operatori di anticipare quelle individuate per la prossima stagione invernale 2018/2019. Nella scelta dei prezzi da applicare, il 61% degli operatori turistici intervistati ha dichiarato di voler lasciare invariate le tariffe mentre il 15 % circa, a 3 mesi dall’inizio della stagione invernale, non ha ancora ragionato sui prezzi invernali. Attira, inoltre, l’attenzione il fatto che, rispetto all’estate, si abbassa la percentuale di operatori che intendono utilizzare tariffe dinamiche nelle proprie strutture.

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Digitalizzazione del flusso di lavoro alberghiero

Il grado di informatizzazione e di digitalizzazione delle strutture ricettive è, infine, un ulteriore ambito da esaminare ed indagare al fine di meglio comprendere le peculiarità dell’offerta turistica dell’Alta Val di Susa. L’impiego di questo tipo di tecnologia permette alle strutture ricettive di raggiungere in modo più efficace il proprio target di riferimento oltre che operare più efficientemente e gestire in modo coordinato il flusso di lavoro.

Come si evince dal grafico sotto riportato, lo strumento maggiormente impiegato dagli operatori dell’Alta Val di Susa è il sito web responsive, in grado di modificare la visualizzazione ai dispositivi mobili, con una percentuale pari al 31,48%. Facendo un raffronto con la Valle d’Aosta emergono differenze circa l’impiego, da parte delle strutture, di siti web responsive (44%).

Per quanto riguarda l’utilizzo di PMS, dei gestionali alberghieri, il 26% degli intervistati ha dichiarato di utilizzarli all’interno dei propri contesti produttivi, contro il 31% dei valdostani.

Altri strumenti cui si è indagato, utili a migliorare le performances del ricettivo, hanno registrato una percentuale di utilizzo inferiore. Tra questi è bene segnalare il Channel manager (18,52%), il Booking Engine (18,52%), i Software per il monitoraggio della reputazione (7,41%), i Software per il controllo di gestione (5,56%) e i contratti con Società di consulenza di management e marketing (5,56%).

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Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…