Il turismo in Piemonte e a Torino: situazione dell’offerta ricettiva e dei flussi turistici

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L’offerta ricettiva in Piemonte e a Torino

Nella Regione Piemonte, l’offerta turistica si caratterizza per una maggiore distribuzione delle strutture ricettive nella Provincia di Torino (29%) e in quella di Cuneo (28%). Per quanto concerne i posti letto, invece, il peso maggiore è attribuibile alla Provincia di Torino che possiede il 35% del totale regionale, segno che le strutture presenti su questo territorio sono mediamente più ampie rispetto, ad esempio, a quelle della Provincia di Cuneo che registra un numero di posti letto pari al 21% rispetto al totale.

Nel corso degli ultimi anni, a livello regionale il numero delle strutture ricettive è mediamente aumentato del 35% con alcune eccezioni date dai territori della Provincia di Vercelli che segnano una crescita dell’11% o quelli della Provincia di Torino con un incremento che si attesta intorno al 26%.

La Provincia di Torino, con 1.918 esercizi ricettivi, rappresenta il 29% delle strutture regionali ed il suo contributo sul totale regionale, nel corso degli ultimi 10 anni, è diminuito di 2 punti percentuali. Nelle altre provincie del Piemonte, al contrario, è rimasto pressoché invariato ad eccezione della provincia di Cuneo che, con le sue 1.856 strutture, ha registrato un incremento di 2 punti.

Dati turismo in Piemonte

Figura 1: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

Come è possibile notare dalla Figura 1, le strutture ricettive presenti nella Provincia di Torino sono situate per circa il 30% nel Capoluogo regionale, con 549 unità. Tra i Comuni più rilevanti in termini di offerta turistica vi sono quelli montani della Val di Susa, con le 55 strutture nel Comune di Sauze d’Oulx, le 44 di Bardonecchia e le 34 di Cesana Torinese. Inoltre, elaborando tali dati, è possibile notare alcune particolarità che caratterizzano i 316 Comuni della Provincia di Torino:

  • l’84,5% ha almeno una struttura ricettiva;
  • l’89,5%, ha meno di 10 strutture ricettive.

Prendendo in considerazione le tipologie di strutture presenti sul territorio della Provincia di Torino emerge che il 60% si compone di: 622 B&B, 484 alberghi e di 181 affittacamere.

Dal 2009 al 2017 il numero di B&B è più che raddoppiato (+ 82%) mentre gli alberghi, nello stesso periodo, hanno registrato un saldo negativo di 47 strutture; si tratta di una riduzione che si attesta intorno al 10%, in linea con quanto registrato in Valle d’Aosta, regione limitrofe e simile per conformazione territoriale e tipologia di turismo, che ha segnato una diminuzione del 13%. Oltre alle strutture alberghiere anche i campeggi hanno rilevato un calo del 5%; al contrario, è bene mettere in evidenze il peso sempre più incisivo degli ostelli, degli alloggi vacanze e delle case per ferie.

La Regione Piemonte dispone, complessivamente, di 199.114 posti letto e la loro ripartizione sul territorio non è del tutto omogenea poiché le 3 Provincie di Torino, Verbano-Cusio-Ossola e Cuneo, da sole, rappresentano il 75% del totale. Nel corso dell’ultimo decennio, a livello regionale, il numero dei posti letto è cresciuto del 10% ma come già precedentemente indicato la loro distribuzione sul territorio non è stata omogenea.

La Provincia di Torino è passata dai 65.674 posti del 2009 ai 69.868 del 2017, con un incremento del 6%; questi rappresentano il 35% della capacità complessiva regionale.

Analizzando le differenti tipologie di strutture ricettive, nella Provincia di Torino, il 48% dei posti letto, pari a 33.721, è negli hotel, cui seguono i campeggi, con 10.056, e le case per ferie, con 9.285. I B&B e gli affittacamere, se a livello di numero strutture sono i più numerosi, rappresentano solo una quota residuale in termini di posti letto, rispettivamente il 4% e il 2%.

Nel 2017, la dimensione media delle strutture ricettive in Piemonte è di circa 30 posti letto tuttavia, esaminando i dati dal 2009, emerge un generale calo in alcune province della regione. In particolare, se nella Provincia di Torino le strutture sono mediamente più grandi con circa 37 posti letto così come nella Provincia di Verbano-Cusio-Ossola con 48,7 posti letto o in quella di Novara con 51,3 posti letto, altre zone, quali l’astigiano, sono caratterizzate da strutture mediamente più piccole, con 12,4 posti letto, come è possibile notare nella Figura 2.

Dati turismo Torino

Figura 2: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

FLUSSI turistici regione Piemonte, città di Torino

Nel corso dell’anno 2017, la Regione Piemonte è arrivata ad accogliere circa 15 milioni di turisti; in particolare, quasi la metà delle presenze sono state registrate nell’ATL Turismo Torino e Provincia.

Di questi, quasi 5 milioni si sono concentrati in Torino e nei Comuni limitrofi, appartenenti all’Area Metropolitana, e 3,7 milioni, corrispondente al 25% del totale regionale, nel solo Comune Capoluogo.

Dati turismo a Torino

Figura 3: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

In generale, gli ultimi 10 anni hanno registrato un incremento del flusso turistico, ad eccezione dell’anno 2007, ma con velocità differenti a seconda del periodo preso in esame come è possibile notare nella Figura 3. I territori all’Area Metropolitana di Torino sono quelli che hanno registrato un incremento maggiore con un + 50%, a differenza di quello medio regionale che si attesta intorno al + 34%. In più, sia l’ATL Turismo Torino e Provincia che il Comune di Torino hanno visto incrementare le presenze sul proprio territorio rispettivamente del 46% e del 42% rispetto ai valori del 2006.

Per quanto riguarda i dati relativi alle provenienze di stranieri è possibile notare variazioni sia temporali che per area turistica. Se nella Regione Piemonte, negli ultimi 10 anni, il contributo di turisti stranieri è variato tra il 32% e il 42%, riportando un trend crescente, nelle aree della Provincia di Torino la situazione è differente. Infatti, sebbene non siano stati individuati i dati concernenti l‘Area metropolitana, da quelli relativi al Comune di Torino e alla rispettiva ATL emerge un andamento simile di tasso di internazionalizzazione: in calo fino al 2011, intorno al 12%, per poi risalire e attestarsi intorno al 27%.

Nella regione, tra il 2007 e il 2017, si è registrato un aumento generalizzato delle presenze che supera il 30%; tuttavia, la crescita maggiore è attribuibile agli stranieri che sono passati dal 42% al 43% in termini di contributo percentuale.

In particolare, prendendo in considerazione i valori assoluti è possibile notare una crescita di tutte le presenze straniere ad eccezione di quelle olandesi, mentre i dati concernenti il contributo percentuale evidenziano un incremento dei francesi e degli svizzeri.

Dati turismo Piemonte

Figura 4: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

La serie storica della Figura 4 riporta l’andamento delle presenze straniere con un particolare focus sui primi 6 mercati esteri che frequentano la Regione Piemonte, le cui principali tendenze possono, così, essere riassunte:

      • La Germania è il primo Paese di provenienza e, nel corso degli anni, ha mantenuto la propria posizione; se dal punto di vista percentuale non ha registrato l’incremento maggiore in termini di presenze (+276%), in valori assoluti resta il Paese con il maggior numero di visitatori, arrivando a 1.516.978.
      • Anche per la Francia è possibile fare le medesime considerazioni che sono state fatte per il mercato tedesco; nel corso degli anni ha mantenuto il proprio posizionamento quale secondo mercato di provenienza dei turisti stranieri in Piemonte e ha più che raddoppiato le proprie Presenze (+224%).
      • Al contrario, il Regno Unito, da terzo mercato è passato al quinto per provenienza. Infatti, sebbene abbia registrato un incremento di presenze in termini percentuali, pari al 62%, in valore assoluto il Paese è stato superato dalla Svizzera e dai Paesi Bassi.
      • I Paesi Bassi, dal 1990 al 2017, continuano ad essere il quarto mercato straniero in Piemonte e le presenze hanno registrato un importante incremento anche in termini percentuali, arrivando a quadruplicare.
      • La Svizzera ha registrato valori significativi in termini di presenze negli ultimi 27 anni. Nel 2017, la Svizzera è il terzo paese di provenienza sul totale delle presenze turistiche straniere in Piemonte mentre all’inizio degli anni ‘90 era il quinto. Il Paese si distingue dagli altri mercati anche in valori percentuali dovuto all’incremento significativo di presenze che si attesta intorno al +445% dal 1990 al 2017.
      • Gli Stati Uniti, nel corso degli anni, hanno quasi raddoppiato le proprie Presenze in termini percentuali (+86%) mentre, in valore assoluto restano il sesto paese.

    Per quanto concerne le presenze registrate nell’ATL Turismo Torino e Provincia sono pari a circa 7 milioni; di queste circa 2/3 provengono dalle regioni italiane. I principali mercati stranieri per l’ATL sono Francia, Regno Unito e Germania, seppure il peso percentuale di quest’ultimo è nettamente più basso rispetto al livello regionale (2% vs. 10%). Paesi come Cina, Israele e Danimarca registrano una permanenza media all‘interno dell’ATL Turismo Torino e Provincia superiore alle 4 notti mentre i Paesi francofoni e la Germania hanno permanenze medie più basse, addirittura inferiori a quelle italiane.

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Figura 5: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

Nel corso degli anni l’andamento delle varie tipologie ricettive ha avuto specifici e differenti trend a seconda del contesto territoriale considerato. Infatti, fino al 2012, osservando la Figura 5, è possibile osservare lo stesso andamento delle presenze nell’alberghiero nella Regione e nell’ATL, salvo, poi, segnare una decisa crescita più accentuata nell’area turistica di Torino e Provincia. Nelle strutture dell’extralberghiero, invece, mentre a livello regionale si assiste ad un costante aumento fino a registrare un +22% (dal 2009 al 2016), nell’ ATL le presenze, nel tempo, sono calate per ritornare ai valori registrati nel 2009; solamente dal 2015 le presenze registrate hanno indicato valori superiori a quelli del 2009.

Dalla lettura dei dati emerge, dunque, che mentre a livello di ATL la crescita delle presenze nell’extralberghiero è inferiore (in termini percentuali) a quella dell’alberghiero, a livello piemontese sta avvenendo il contrario. Infatti, la crescita delle presenze extralberghiere ha superato la percentuale di quelle alberghiere.

In seguito, analizzando la permanenza nei vari esercizi ricettivi emergono differenze tra il settore alberghiero, tendenzialmente sempre più basso, e quello extralberghiero, mediamente più elevato.

Infatti, se negli alberghi e RTA piemontesi e dell’ATL Turismo Torino e Provincia le notti medie di soggiorno sono rimaste quasi immutate nel corso degli anni, nella Regione a livello extralberghiero si assiste ad un calo fino a 4,4 notti. Al contrario, nell’ATL il soggiorno medio è più lungo, fino a superare le 5,8 notti; questo fenomeno potrebbe essere condizionato soprattutto dalle località montane presenti nell’ATL.

Nonostante la minor permanenza media all’interno delle strutture alberghiere, nel 2016 la Regione Piemonte è stata caratterizzata da una forte presenza di turisti in questo comparto pari al 62% del totale, così come l’ATL Turismo Torino e Provincia con addirittura il 68%.

Oltre a ciò, nel suddividere le presenze nell’area turistica di Torino e Provincia emerge che il 70% degli ospiti sceglie strutture alberghiere. In particolare, il 62% gli hotel mentre tra le strutture extralberghiere le case per ferie sono state scelte dal 16% dei turisti.

La percentuale di internazionalizzazione delle strutture ricettive facenti parte dell’ATL Turismo Torino e Provincia è pari a circa il 27%. Tuttavia, nell’osservare l’operato delle tipologie di strutture ricettive emergono alcune differenze. Infatti, è possibile notare che se negli ostelli la percentuale di internazionalizzazione è al 54%, nei rifugi escursionistici si attesta intorno al 7%; al contrario, gli hotel seguono la media provinciale. In generale, è bene rimarcare che, nel corso degli ultimi anni, tutte le tipologie ricettive hanno aumentato l’apporto di turisti stranieri rispetto al totale, soprattutto le RTA e ad eccezione degli ostelli e degli alloggi vacanze.

Gli alberghi dell’ATL Turismo Torino e Provincia sono scelti per i soggiorni principalmente dagli ospiti italiani (72%). Nel corso degli anni, però, in percentuale sono cresciuti maggiormente gli ospiti stranieri, arrivando a circa 1,15 milioni.

Nelle strutture ricettive dell’ATL Turismo Torino e Provincia la permanenza media è di circa 2,9 notti. Tuttavia, gli alberghi di questa area turistica registrano una permanenza media pari a circa 2,3 notti; questo dato sembra essere condizionato in modo particolare dagli ospiti italiani, in quanto gli stranieri soggiornano un numero di notti in linea con la media registrata nell’ATL considerata.

Nel calcolare il tasso di occupazione lordo nei differenti contesti territoriali del Piemonte, come è visibile nella Figura 6, emerge un generale incremento negli ultimi 9 anni. Se questo è più lieve a livello regionale diventa sempre più marcato fino ad arrivare ai livelli raggiunti dal Comune di Torino che, in 9 anni, ha aumentato di 11 punti percentuali il proprio tasso di occupazione lordo.

Nel 2017, il tasso di occupazione lordo registrato:

  • in Piemonte si attesta intorno al 20%:
  • nell’ATL Turismo Torino e Provincia è pari a circa il 28%;
  • nell’Area metropolitana è superiore al 40%;
  • nel Comune di Torino è pari al 46,8%.
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Figura 6: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

Confrontando gli arrivi con le presenze è possibile evincere la permanenza media, espressa in numero di notti che i turisti effettuano sul territorio turistico. Dal 2006 nella Regione Piemonte la permanenza media è calata (come nel resto del mondo), attestandosi appena sotto le 2,8 notti.

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Figura 7: DMO Piemonte s.c.r.l., Piemonte Marketing, 2017

Un dato sorprendente riguarda la città di Torino che, nel tempo, ha visto aumentare a circa 3 notti la permanenza all’interno del proprio comune da parte dei visitatori.

Per quanto concerne l‘Area metropolitana questa rimane la zona con la permanenza più bassa mentre nell’ATL la permanenza media sembra restare costante.

A livello di permanenza media per provenienza, gli italiani generalmente si fermano meno ed in modo omogeneo in tutte le aree del Piemonte. Gli stranieri, invece, si fermano nel corso degli anni sempre sopra le 3 notti in tutte le aree regionali, tranne nella città di Torino in cui nel tempo sembra ci sia un andamento calante.