Convegno: 10 anni di cambiamenti nel settore turistico

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Sintesi del convegno

Nel corso del convegno “10 anni di cambiamenti nel settore turistico” turismOK ha presentato un quadro della situazione del comparto e l’evoluzione dell’ultimo decennio. Oltre ai saluti del presidente dell’ADAVA Filippo Gérard e dell’Assessore Regionale al turismo Claudio Restano si sono alternati 4 relatori: Jean Paul Tournoud (Responsabile dell’osservatorio turistico regionale della Valle d’Aosta), Aimé Pernettaz (marketing manager presso turismOK), Paola Pagnotta (Architetto specializzato in hotel dello studio SWAP di Torino) e Andrea Gelsomino (ricercatore presso il TSM di Trento), moderati dal giornalista e autore Lonely Planet Denis Falconieri.
Dai dati emerge un quadro molto positivo della situazione valdostana: dal punto di vista della domanda crescono infatti sia gli arrivi (del 14%) che le presenze (del 42%), cala solamente la permanenza media degli ospiti, caratteristica di tutte le località montane e quindi da affrontare, ma da non temere. Anche l’offerta regionale è in crescita, soprattutto per quanto concerne le micro ricettive extralberghiere, anche se gli alberghi rimangono la scelta preferita dei turisti che frequentano la nostra regione.

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L’osservatorio turistico ha poi analizzato dopo i dati ufficiali tutti quegli indicatori che indirettamente possono misurare il fenomeno turistico: dal numero di iscritti ai corsi scolastici e universitari ad indirizzo turistico, ai professionisti del turismo per arrivare a tutte quelle imprese turistiche che gentilmente e con spirito sinergico condividono con turismOK i propri dati: ad esempio la situazione degli accessi alle proposte culturali, piuttosto che l’andamento del sistema sciistico valdostano.

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Si è poi affrontato il tema dell’architettura nelle strutture ricettive. Oggi in hotel il cliente non cerca più l’atmosfera domestica della propria casa, ma vuole vivere un’esperienza sensoriale straordinaria, unica e indimenticabile. In questo contesto in movimento, sono presenti tendenze divergenti: se le grandi catene perseguono la standardizzazione degli spazi e degli arredi, gli alberghi indipendenti e i lifestyle hotel propendono per una forte personalizzazione degli spazi, sperimentando i nuovi trend della cultura dell’abitare e guardando già alle esigenze dei clienti del futuro, la Gen Z.

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In 10 anni il processo di informazione, pianificazione e prenotazione della vacanza si è modificato radicalmente grazie all’avvento delle nuove tecnologie. Internet ha significato un elemento di innovazione fondamentale in tutte le fasi del processo, dando la possibilità agli utenti di informarsi e prenotare direttamente il proprio soggiorno. Inoltre l’utilizzo dei device mobili ha significato una maggiore immediatezza, coerente con lo stile di vita moderno.
Tutte queste innovazioni sono state ben interpretate dal mercato, Google ad esempio premia i siti web che si adattano ai diversi dispositivi di visualizzazione e online sono nate molte agenzie viaggio virtuali, come ad esempio Booking.com, che oggi dominano il mercato e offrono un servizio di qualità ai potenziali turisti.
In questo nuovo mercato turistico gli operatori hanno comunque la possibilità di emergere, sfruttando a proprio favore le innovazioni tecnologiche, curando in modo proficuo la comunicazione sul proprio sito web e lavorando sul loro prodotto per promuovere esperienze turistiche sempre più coinvolgenti e innovative.
Negli ultimi anni inoltre le sfide per le destinazioni si sono spostate dalla promozione del territorio alla gestione dei flussi turistici, sotto l’influenza di una serie di fattori: incertezza geopolitica, fenomeni di overtourism, problematiche e soluzioni di mobilità, climate change e sviluppo sostenibile, innovazione, dimensione esperienziale del turismo. Tra le possibili risposte c’è il San Gallo Destination Management Model, un metodo elaborato dall’omonima università svizzera che parte dallo studio dei flussi di visita (come i visitatori si spostano sul territorio, quali servizi e attrazioni collegano, quali aree interessano) come strumento di destination management. Questa euristica permette infatti di individuare priorità e studiare soluzioni puntuali, costruendo progettualità concrete e mirate per lo sviluppo della destinazione.

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Conclusioni

In poche righe non possiamo rappresentare tutti i contenuti proposti durante il convegno. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…