Analisi dei dati sul turismo in Piemonte nell’estate 2017

Dati sul turismo in Piemonte estate 2017

Come già è avvenuto al termine dell’estate 2016, anche per il 2017 turismOK, società di management e marketing turistico con sede in Piemonte e Valle d’Aosta, ha condotto una ricerca per approfondire alcuni aspetti interessanti relativi al turismo nell’estate appena trascorsa in Piemonte (Analoga ricerca è stata condotta anche in Valle d’Aosta con la quale si evidenziano alcuni confronti all’interno di questo testo).
In questa attività di indagine, realizzata attraverso la somministrazione di questionari online e voice si è voluta analizzare l’opinione di un campione di operatori del settore turistico-ricettivo rappresentativo di tutte le ATL (Azienda di Turismo Locale) piemontesi con il fine di comprendere elementi importanti su un mercato, quello turistico, sempre più strategico per la nostra regione, complesso ed evoluto.

Valutazione complessiva

Nel suo complesso il campione degli operatori intervistati valuta positivamente la stagione turistica appena trascorsa: circa l’80% si ritiene infatti soddisfatto e, all’interno di questo segmento, un considerevole 17% ritiene l’estate 2017 ottima e migliore delle stesse aspettative.
In tutte le ATL della regione la soddisfazione è simile, con punte di particolare apprezzamento nella zona delle Langhe e Roero. Solo il 4% degli operatori turistici intervistati dichiara di essere insoddisfatto, contro il 6% registrato nel 2016.

numeri del turismo piemonte agosto 2017

Andando in profondità nell’analisi si nota che il mese che ha regalato maggiori soddisfazioni agli operatori piemontesi è agosto, con un 29,5% di intervistati che dichiara di aver avuto un riscontro migliore rispetto alle stesse aspettative. Segue il mese di luglio, all’interno del quale si registra comunque un buon 28,8% di giudizi positivi oltre le aspettative.
Una certa insoddisfazione viene invece percepita nei mesi di giugno e settembre, nei quali gli operatori fanno maggior fatica e lamentano poca promozione a livello territoriale e poco lavoro di squadra da parte dei colleghi operatori turistici.

Analisi flussi turistici piemonte estate 2017

Mettendo in relazione le presenze turistiche con i risultati economici emerge come oltre la metà degli operatori turistici piemontesi dichiari di aver avuto buone presenze e buoni risultati economici; il 32% afferma di aver avuto poche presenze, ma comunque buoni risultati e il restante 16% dichiara di aver avuto poche presenze e scarsi risultati.
Nel loro complesso, dunque, nel 2017 gli operatori hanno avuto buoni risultati, ottenuti nel 32% dei casi nonostante le poche presenze. Confrontando questo dato con l’analisi 2016 si nota un sostanziale miglioramento delle performance (nel 2016 infatti erano 57,5% gli operatori a dichiarare buoni risultati economici, contro l’84% del 2017) e un’attenuazione della componente assolutamente insoddisfatta in funzione di presenze e risultati (nel 2016 il 19,7% degli intervistati rilevava poche presenze e scarsi risultati, mentre nel 2017 questa percentuale scende al 16%).

studio dati turismo piemonte estate 2017

Strategie di marketing degli operatori piemontesi

È stato chiesto agli operatori turistici piemontesi quanto budget investono annualmente in comunicazione e pubblicità e dalle loro risposte emerge che circa 1/4 degli operatori non investe in questo tipo di azioni, mentre il 64% investe fino a 2.500€ e solamente l’1,4% investe più di 30.000 euro. Naturalmente i risultati variano molto dalla tipologia ricettiva, mentre a livello di ATL il dato è equamente distribuito.

Analisi dati turismo piemonte agosto 2017

Analizzando questo dato con le risultanze del 2016 emerge una diminuzione, seppur contenuta, dell’investimento in marketing e, nel dettaglio, si assiste ad una contrazione delle spese sopra i 30.000€ in
attività promozionali, passando da un 3,4% delle strutture che nel 2016 investivano più di 30.000€ in comunicazione a un più misero 1,4%.
Nel grafico che segue si può analizzare l’entità dell’investimento percentuale in comunicazione in funzione del fatturato e, in questo modo, si può rilevare come la percentuale di strutture che investono 0% del proprio fatturato in azioni di marketing si attesti sul 16%, mentre la grande maggioranza degli operatori (72%) investe tra 1 e 10%.

Analisi dati turismo piemonte luglio 2017

La media di budget investito in marketing sul fatturato è dunque di circa: 5,5%. Una percentuale interessante se confrontata ad esempio con quella di regioni limitrofe come la Valle d’Aosta, dove il dato di investimento pubblicitario sul fatturato si attesta sul 4,2%.
Considerando che nello spazio di indagine dedicato ai consigli rivolti ai colleghi, e relativi al miglioramento del turismo in Piemonte in generale, molti operatori hanno evidenziato la mancanza di pubblicità e azioni di marketing territoriale come principale criticità e necessità di miglioramento, possiamo concludere che le strutture ricettive ritengono ancora le attività di marketing una prerogativa delle pubbliche amministrazioni e dei consorzi turistici. Sebbene i privati investano in promozione, infatti, la percentuale di budget destinato a tali attività sul fatturato potrebbe essere migliorabile andandosi a posizionare su una percentuale che va dal 6-8%, può confacente agli standard internazionali.

Strategie tariffarie degli operatori

Per lungo tempo la strategia tariffaria è stata costruita dagli operatori turistici piemontesi attraverso informazioni incomplete sul contesto, basandosi ad esempio sulle strategie dei colleghi e non sulla effettiva forza della domanda. Per fortuna questo trend si sta attenuando negli ultimi 2 anni e nella passata stagione estiva gli operatori hanno, nel 34% dei casi, sviluppato strategie di revenue management correlate alla fluttuazione della domanda. Questo dato positivo si rinforza nel 2017 di 2 punti rispetto al 2016.
Resta comunque alta la percentuale di coloro (35%) che elaborano le proprie strategie tariffarie confrontando i propri prezzi con il listino di altre strutture e la percentuale di operatori (29%) che si basa unicamente su un ragionamento di copertura dei costi, rinunciando a diverse opportunità di ottimizzazione del fatturato che il mercato specifico può offrire.

Analisi dati turismo piemonte settembre 2017

La strategia tariffaria, in molti casi, tiene conto della clientela fidelizzata, per questa ragione abbiamo esaminato anche il peso percentuale di questa componente per le strutture analizzate. Da questa analisi emerge che la domanda turistica è costituita in media dal 33% da clientela abituale, in Valle d’’Aosta ad esempio la percentuale di fedelissimi è simile (35%), ma ci sono meno strutture che hanno una percentuale di clienti affezionati sotto i 10%.

Analisi dati turismo piemonte giugno 2017

Canali di vendita utilizzati dagli operatori turistici piemontesi

I portali online rappresentano un canale sempre più forte nella determinazione delle prenotazioni complessive di una struttura ricettiva. Portali come Booking.com, Expedia, ecc… e aggregatori di prezzi come Trivago, Momondo, ecc… la fanno da padrone in questa fase di maturità del mercato turistico. Per queste ragioni abbiamo voluto verificare il grado di distribuzione sui portali del comparto turistico piemontese ed il peso percentuale delle prenotazioni online intermediate sulle presenze estive in Piemonte
nel 2017. Attraverso la nostra analisi possiamo affermare che quasi la metà delle prenotazioni estive in tutto il Piemonte è avvenuta in modo intermediato da OTA (Online Travel Agency come booking.com, expedia,..), valore che si attesta ad un buon 48%. Il 16% degli operatori afferma invece che questa percentuale si attesta tra il 31 e il 50%, mentre il 36% complessivo dichiara un peso dei portali inferiore al 36% delle prenotazioni totali.
La media di prenotazioni intermediate da portali online sulla regione Piemonte è dunque del 52,2%, leggermente superiore rispetto a regioni limitrofi come la Valle d’Aosta, dove questa percentuale si attesta intorno al 48%.

elaborazioni dati turismo piemonte estate 2017

Uno sguardo alla stagione invernale 2017-18

In funzione della prossima stagione invernale le strutture piemontesi esaminate, come già avvenuto nel 2016, nel 65% dei casi circa non varierà i propri prezzi, mentre nel 13% dei casi ritoccheranno i propri prezzi verso l’alto.

offerta turistica piemonte estate 2017

Sorprende inoltre constatare come la percentuale di strutture ricettive che dichiara di voler utilizzare strategie di revenue management nell’elaborazione delle proprie strategie tariffarie si abbassi pericolosamente ad un 4%, addirittura in diminuzione rispetto al 2016, quando le strutture che adoperavano questa strategia di determinazione tariffaria era circa il 6,3% del totale.

Informatizzazione del flusso di lavoro

Il grado di informatizzazione del flusso di lavoro è un aspetto importante per comprendere le caratteristiche dell’offerta turistica piemontese. Strumenti come un sito web responsive, cioè in grado di adattarsi alla visualizzazione da dispositivi mobili, ad esempio può garantire maggiore visibilità sul target specifico delle persone in mobilità. Un channel manager invece può essere fondamentale per propagare in modo corretto tutte le tariffe e le disponibilità sui diversi canali di vendita, agevolando molto le attività di gestione dell’hotel.
Nel grafico che segue si vede il grado di diffusione di alcuni fondamentali strumenti che agevolano attività fondamentali per la gestione del flusso di lavoro delle strutture turistiche.
Come

Analisi flussi turistici piemonte estate 2017

Come si può evincere lo strumento che è posseduto dalla maggior parte di strutture è il sito web responsive (circa il 60%), mentre il channel manager è quello meno utilizzato (circa 23%).
Rispetto alla Valle d’Aosta notiamo che gli operatori piemontesi si distinguono perché circa il 4% di operatori in più utilizza questi strumenti in formatici.
In definitiva il tessuto imprenditoriale Piemontese sembra mostrare buoni risultati ma allo stesso tempo ampissimi margini di miglioramento, probabilmente ottenibili solo a condizione di un rapido cambio culturale nelle tecniche di gestione, apparse spesso lacunose e superate, pertanto non più adatte al mercato moderno.

Conclusioni

In poche righe non possiamo essere esaustivi e dare una fotografica completa della situazione del turismo ma crediamo fortemente che i dati possano aiutare a migliorare l’offerta e ad indirizzare le scelte imprenditoriali degli operatori di questo importante settore. Disponiamo di molti dati sui flussi delle aziende turistiche, statistiche sugli operatori del ricettivo, studi sulle caratteristiche dei turisti e molte altre analisi in campo turistico-ricettivo.

Grazie alla conoscenza di questi dati, TurismOK è in grado di offrire una consulenza efficace alle strutture ricettive ed alle destinazioni turistiche. Per informazioni specifiche non esitate a contattarci…