La vacanza? La prenoto sul smartphone

La vacanza? La prenoto sul smartphone

I dati mostrano un’inarrestabile ascesa dell’utilizzo dei dispositivi mobile ma è davvero sempre così?

I dispositivi mobile hanno assunto un ruolo fondamentale nella vita delle persone e nei loro comportamenti d’acquisto. Si stima che nei principali mercati digitali una persona su due possiede uno smartphone con cui chattare, giocare, fotografare e condividere le esperienze sui social network. Sempre più spesso, grazie alle funzionalità pressoché infinite di veri e propri computer portatali, sono in molti ad utilizzare il proprio dispositivo anche per prenotare una camera o addirittura organizzare l’intera vacanza. Questo dato di fatto impone una riflessione seria per gli operatori turistici che devono ipotizzare le giuste iniziative per allinearsi alle tendenze del mercato e restare al passo coi tempi.
Sono diversi gli studi che regolarmente analizzano l’utilizzo che viene fatto dei dispostivi mobili nella pianificazione della vacanza e durante lo svolgimento della stessa. Una ricerca condotta da Criteo, ha dimostrato che nel primo trimestre del 2016, a livello mondiale, circa il 27% delle prenotazioni di viaggi sono state effettuate attraverso uno smartphone. La componente maggiore di questi acquisti (più di un terzo) ha avuto ad oggetto prenotazioni di Hotel. A supporto di quest’ultimo dato c’è l’indagine effettuata da Hotels.com (portale di prenotazione on line) su un campione di 9.200 turisti provenienti da 31 paesi: secondo la ricerca il 42% delle persone ha prenotato un hotel attraverso il proprio cellulare, dato che aumenta addirittura al 53% nel caso degli under 30.

Il rilevante impiego degli smartphone nella prenotazioni di soggiorni turistici fa sorgere la necessità in capo alle strutture ricettive di disporre di siti web responsive, cioè facilmente accessibili tramite mobile. Questa caratteristica non solo permette la maggior fruibilità dei contenuti presenti sulla piattaforma, ma facilita anche il posizionamento sui motori di ricerca. Se ad esempio con il nostro cellulare provassimo a cercare su Google gli hotel presenti in una certa località, i primi risultati che riguarderebbero pagine web adatte alla consultazione sui dispositivi mobili. Tuttavia i siti non solo devono essere responsive, ma devono mettere in evidenza modalità di contatto rapido (form, telefono, mail) e integrare un booking engine, cioè un sistema che consenta la prenotazione diretta della camera. L’integrazione di queste diverse funzionalità permette di allinearsi ai nuovi comportamenti dei consumatori in fase di acquisto e di equilibrare la concorrenza delle OTA (Online Travel Agency), come Booking.com o Expedia. Dalle analisi condotte da Criteo emerge che i portali online detengono una percentuale di prenotazioni da mobile 3 volte superiore a quella delle singole strutture. Dunque, se le strategie degli albergatori sono indirizzate (talvolta in maniera ostinata) sempre più verso la disintermediazione delle vendite, è bene farlo tenendo conto di queste tendenze.
L’utilizzo degli smartphone non si limita però solamente alla fase di pre visita, ma gioca un ruolo fondamentale anche durante il soggiorno stesso. Il 76% dei turisti intervistati da Hotels.com dichiara infatti che l’accessorio di cui non possono fare a meno durante la vacanza è proprio il dispositivo mobile. Tra gli usi più diffusi un peso notevole è rivestito dalla ricerca di informazioni sul luogo (47%), dalla verifica delle condizioni meteo (40%) e dall’utilizzo di mappe locali (46%), e a tal proposito assumono un ruolo fondamentale le applicazioni.

A livello di singola impresa può risultare piuttosto dispendioso investire nella realizzazione di un’applicazione, probabilmente sarebbero pochi i clienti che ne verrebbero a conoscenza e ancora meno quelli disposti ad installarla. Tuttavia, un’applicazione di una destinazione (dando per buona la sua utilità di fondo) avrebbe tutt’altro effetto sui visitatori della località, i quali potrebbero disporre di uno strumento contenente tutte le informazioni utili ai fini della vacanza, come fornire informazioni sulla storia, sugli orari di apertura dei musei, sulla localizzazione dei siti archeologici, individuare ristoranti, cantine e aziende enologiche, poter mappare facilmente percorsi e sentieri o di guidarli nelle loro passeggiate.
Risulta dunque fondamentale investire in soluzioni tecnologiche adeguate per rimanere al passo con il mercato e per cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Di conseguenza, è bene che gli operatori privati adottino rapidamente le soluzioni più efficaci per incrementare il volume di prenotazioni e favorire, se possibile, la disintermediazione. Se è infatti vero che molte persone già usano la tecnologia per le loro vacanze, è altrettanto vero che clienti meno avvezzi alle tecnologie, per acquistare servizi turistici si rivolgono ad operatori che lavorano anch’essi essenzialmente su sistemi digitali. In entrambe i casi pertanto, la prenotazione si concretizzerà attraverso l’ausilio informatico.

Benvenuti quindi nell’era dei viaggi digitali con la speranza che i supporti tecnologici restino solo un grande aiuto a vivere appieno un’esperienza reale e che non sostituiscono (come già avviene) il viaggiare stesso.