Storytelling e turismo

Storytelling e turismo

Lo storytelling è un’arte innata nell’uomo, che fin dalla notte dei tempi racconta e condivide storie. Tutti noi abbiamo sperimentato lo storytelling almeno una volta nella vita.
L’arte del raccontare storie è impiegata come strategia di comunicazione persuasiva: ogni azienda ha una storia da raccontare, ma occorre innanzitutto svolgere un processo di analisi, definire chiaramente la propria identità e capire quali siano i bisogni degli interlocutori per poterli soddisfare mediante i propri prodotti o servizi.
Affinché lo storytelling sia efficace deve coinvolgere emotivamente i consumatori, marcando i valori dell’azienda condivisibili con i propri interlocutori. Se quest’azione sarà efficace i consumatori si trasformeranno in “prosumer” (promotori/consumatori) promuovendo il prodotto o servizio dell’azienda all’interno della loro rete di conoscenze.
Tuttavia, poiché esistono diversi target, bisogna rivolgersi in modo appropriato a ciascun pubblico, utilizzando narrazioni e canali diversi in base all’audience.
Il linguaggio è di fondamentale importanza: da prediligere una terminologia semplice e diretta per meglio veicolare le emozioni che si vogliono trasmettere.
Tutto ciò può essere applicato anche nel settore turistico, poiché valgono gli stessi principi enunciati.
Un caso in Italia di storytelling nel settore turistico, su come trasmettere i valori e la storia dell’hotel, può essere quello dell’Hotel Garden di Albissola in Liguria. Dall’apertura dell’hotel avvenuta nel 1994 gli artisti e le loro opere hanno iniziato ad adornarne gli spazi, come il caso dell’artista Aurelio Caminati, che durante un soggiorno nell’albergo ha decorato due pareti della sua stanza. Con il tempo l’hotel ha arricchito la propria collezione di arte e collabora al progetto “MuDA-Museo Diffuso Albisola”.
Lo storytelling non si applica solo agli hotel, ma anche ad un intero territorio.
E’ il caso del film “Sideways-in viaggio con Jack” realizzato nel 2004, che ha reso famose sul grande schermo 18 aziende vinicole di Santa Barbara, in California, attirando numerosi turisti tanto da spingere Santa Barbara ed il Conference&Visitors Bureau a realizzare una Wine Tour Map intitolata “Sideways,The Map” con un elenco delle cantine vinicole visitabili per la degustazione.
In seguito gli operatori turistici si sono mobilitati per creare dei pacchetti di viaggio a tema “Sideways” valorizzati con azioni di marketing anche in altri stati (Gran Bretagna, Belgio, Germania).
Questi sono solo due esempi dell’efficacia di un buon storytelling. Si riportano qui di seguito alcuni consigli per cominciare a pensare al vostro storytelling:

  1. Raccogliere tutte le informazioni possibili che aiutino a suscitare ricordi (vecchi documenti, testimonianze dei dipendenti, campagne marketing precedenti).
  2. Ordinare tutta la documentazione per ordine cronologico, evidenziando grandi eventi e risultati più importanti.
  3. Trasmettere l’importanza delle attività aziendali, le difficoltà affrontate e come sono state superate, magari arricchendo il racconto con aneddoti.
  4. Accennare agli obiettivi futuri e cosa si sta facendo per raggiungerli.

Per riassumere: lo storytelling è l’arte di raccontare e condividere storie, è un’istinto innato nell’uomo. Tutte le aziende, anche quelle turistiche, possono sfruttare a proprio vantaggio lo storytelling per delle azioni di marketing mirate ai propri clienti, trasformandoli da semplici consumatori a prosumer: ovvero promotori e divulgatori dei valori e della storia dell’azienda all’interno della propria rete di conoscenze.

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