Dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’inverno 2014/2015

Dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’inverno 2014/2015

L’analisi dei dati sul turismo in Valle d’Aosta nella stagione invernale 2014/2015 presenta una serie di spunti di interesse strategico per albergatori, gestori di strutture ricettive ed in generale per gli addetti ai lavori del comparto turistico valdostano. Per questa ragione questo articolo non tratta in modo asettico e sintetico i dati di riferimento ma vuole offrire un’interpretazione qualitativa dei dati.
Nella stagione turistica invernale (da dicembre ad aprile) si sono registrati complessivamente 462.210 arrivi, di questi 284.245 (il 61,49%) sono turisti italiani e 177.965 (il 38,50%) sono stranieri.
Il dato, se confrontato con le passate stagioni invernali, segna un trend in aumento complessivo del 7% determinato da un +6% degli arrivi di turisti italiani e un +8% determinato dagli arrivi di turisti stranieri.

Dati sul turismo invernale in Valle d'Aosta

Per comprendere il peso sempre maggiore che i turisti stranieri apportano al comparto turistico valdostano è importante considerare il dato delle presenze, anche in questo caso in aumento del 7% rispetto alla stagione invernale 2013/2014.
Nella stagione invernale 2014/2015 si registra infatti un totale di 1.590.443 presenze, di queste 734.114 (il 46,15%) sono turisti italiani, mentre 856.329 (il 53,84%) sono turisti stranieri. Il flusso turistico di stranieri più importante arriva dalla Gran Bretagna, con oltre 306.000 presenze, dalla Svezia con 86.000 presenze e dalla Francia con più di 70.000 presenze.

Dati sul turismo invernale in Valle d'Aosta

Il numero di presenze sempre maggiore di turisti stranieri rispetto a quelli italiani sembra un trend in via di consolidamento dal 2013, primo anno in cui il numero di presenze straniere (742.937) ha superato le presenze italiane (694.020). Questa tendenza ha trovato una prima conferma nell’anno successivo, quando le presenze straniere si sono attestate sulle 792.260 mentre quelle italiane si abbassavano ulteriormente a quota 692.490.

I dati sulla stagione invernale 2014/2015 continuano dunque a confermare questo trend e suggeriscono diverse azioni di posizionamento e promozione in riferimento ai nuovi mercati di importanza strategica per la Valle d’Aosta.

In generale durante i mesi invernali i comprensori hanno registrato un andamento positivo, tranne il Gran San Bernando, dove si registra una perdita dell’8% sulle presenze straniere e il 4% sulle presenze italiane. Meta prescelta dalla clientela italiana è il comprensorio del Monte Bianco con circa 206.000 presenze, mentre per gli stranieri la destinazione top è il Monte Cervino con 297.608 presenze.

Analisi flusso turistico dall’Italia

L’analisi dei dati sul flusso turistico dall’Italia conferma l’importanza delle regioni di prossimità, basti considerare che la Lombardia apporta, con i suoi 105.310 arrivi, ben il 37,04% dei turisti italiani in Valle d’Aosta, segue il Piemonte, con 25,93% e la Liguria, con il 10,67%, tutte le altre regioni italiane rappresentano insieme il 26,36% del totale.
dati-turismo-invernale-valle-d-aosta-2

Per questa ragione il bacino di prossimità rimane quello di principale interesse per il turismo italiano e sicuramente su di esso possono incidere in modo determinante fattori come condizioni meteo, pedaggi autostradali e politiche di fidelizzazione del turista.

Analisi flusso turistico dall’estero

L’analisi dei dati sugli arrivi e le presenze di turisti stranieri in Valle d’Aosta mette in evidenza il consolidamento di alcuni trend importanti, come le presenze dei turisti dal Regno Unito e dalla Svezia, mostra importanti segnali di attenzione da parte di nuovi mercati come la Polonia e la Norvegia e conferma la drastica riduzione di arrivi e presenze da Russia e Ucraina, con una perdita di 4.385 arrivi (-34%) e 30.303 presenze (-35%).
Nello specifico gli arrivi dal Regno Unito sono i più importanti, con 51.953 unità e un incremento del 15%, le presenze di turisti inglesi segnano inoltre un +17%, con 306.555 unità.
Segue la Svezia con 15.302 arrivi e 86.169 presenze, rispettivamente  +14% e +17% rispetto all’anno scorso.
Si confermano mercati di assoluto interesse quelli di prossimità come Francia, Belgio e Svizzera, rispettivamente con un +9%, +5% e +20% degli arrivi e +10%, +7% e +16% delle presenze.
Una piacevole sorpresa sono i nuovi mercati di interesse rappresentati da Polonia e Norvegia, con un +39% e +43% degli arrivi e +39% e +45% delle presenze.
Questi dati spingono ad una ulteriore riflessione, per comprendere infatti come intercettare i principali mercati stranieri di riferimento occorre soffermarci su un identikit dei singoli target di riferimento.

Approfondimenti sui 3 principali mercati stranieri di riferimento

Si riportano di seguito approfondimenti sui tre mercati esteri principali per la Regione Valle d’Aosta: Regno Unito, Svezia, Francia.

 

REGNO UNITO

Target:  il target che più può interessare la regione Valle d’Aosta è quello dei Singles Inglesi.
I singles sono piuttosto indipendenti e flessibili nella decisione di viaggio e sono legati solo da motivi di lavoro e/o di studio. Viaggiano alla scoperta di nuove culture e tradizioni e spesso sono avventurosi. Spesso scelgono viaggi organizzati alla ricerca di compagnia e per conoscere nuove persone. Hanno una capacità di spesa abbastanza alta.
Fra i prodotti turistici che preferiscono ci sono arte, montagna, laghi e wellbeing.
I fattori decisivi nella scelta di un soggiorno sono considerati molto importanti la sicurezza, il livello di organizzazione, efficienza dei servizi e la conoscenza delle lingue.
Le tipologie di alloggio preferite sono hotel, appartamento, B&B.
Inoltre questo segmento è disposto a viaggiare tutto l’anno e considera internet come unica fonte di informazione e di acquisto.
Incrociando i dati con i principali T.O. britannici  (in particolare TUI Ski Lakes and Mountains) è stato riscontrato che anche i target della terza età, delle famiglie con bambini e delle coppie possono essere rilevanti per la Regione Valle D’Aosta poiché interessati al turismo montano.

Trend: Oltre allo sci (da anni gli inglesi giungono nella nostra regione attraverso TO per il prodotto neve) i prodotti turistici di nicchia che interessano i viaggiatori britannici, soprattutto nelle stagioni in cui non sono ancora molto presenti nella nostra regione:

  • giardinaggio,
  • bird-watching, 
  • pesca,
  • cicloturismo,
  • canoa/kayak,
  • escursionismo / trekking.

Poiché alcune tipologie di turismo come cicloturismo, canoa/kayak, escursionismo e trekking sono già sviluppate, si propone di potenziarli sul mercato inglese e in generale di rendere più fruibili le proposte di turismo natura come ad esempio gli orti botanici con un biglietto cumulativo per visitarli.

 

SVEZIA

Il turismo svedese è un mercato maturo con un’alta propensione ai viaggi all’estero e con una buona capacità di spesa.

Target: Molti target del mercato svedese possono essere appetibili per il mercato turistico valdostano, poiché interessati al prodotto turistico montano, lacuale e più in generale per una vacanza attiva. Tutti i target analizzati (dai bambini fino a senior) sono caratterizzati da una capacità di spesa media/ medio alta. Le principali motivazioni della vacanza per tutti i target analizzati sono: l’evasione climatica, il distacco dalla routine quotidiana, l’arricchimento personale, il desiderio di conoscenza e di divertimento e l’enogastronomia (solo per il target 18-29 anni e 30-44 anni).
Le tipologie di alloggio scelte hotel 3* o tipologia di alloggio medio alto (3 e 4*) per il target 30-44 anni anche soluzioni ricettive di self catering.
I fattori determinanti per tutti i target nella scelta di viaggio sono prezzo, efficienza dei servizi, sicurezza, accessibilità della destinazione e per la fascia 30-44 anni anche l’efficienza dell’organizzazione.

Poiché il segmento di età “over 60” è caratterizzato da un’alta propensione per i viaggi all’estero, di buona una capacità di spesa ed ampio tempo a disposizione per effettuare viaggi (anche in periodi di bassa stagione) si può ipotizzare di attivare promozioni a musei, impianti di risalita e sciistici con possibilità di acquisto a prezzi scontati.

 

FRANCIA

Target: I target che più possono interessare la regione Valle d’Aosta sono i Seniors e le Famiglie con bambini.  I seniors appartengono ad un segmento economico medio-alto, nella fascia di età dai 50 anni in poi. Fra i prodotti di viaggio preferiti il segmento benessere, sport e cultura.
Le tipologie di alloggio preferite sono Hotel, Agriturismo, B&B ed i periodi di viaggio preferiti sono la bassa stagione francese (per prezzi interessanti), per trascorrere le vacanze con figli e nipoti.
Fra le fonti di informazione preferite per decidere la destinazione di viaggio si trovano guide, stampa ed internet; i canali più utilizzati sono agenzie specializzate, Tour operator, internet.
Il segmento delle Famiglie con bambini è anch’esso caratterizzato da una capacità di spesa medio-alta. Il target è compreso fra i 30 e i 50 anni. Le motivazioni di viaggio sono: cultura e clima, benessere, sport e natura.
Le tipologie di alloggio preferite sono Hotel 2/3 stelle e campeggi, villaggi, B&B, affitto case. Il periodo di viaggio preferito è quello primaverile-estivo compreso tra maggio ed agosto. Le fonti d’informazione preferite sono web e cataloghi. France TUI
Trend: Si rileva un crescente interesse da parte del grande pubblico, della stampa e dei tour operatorper le nuove destinazioni ad uscire dai circuiti tradizionali per conoscere prodotti turistici nuovi.
La vacanza del turista francese è solitamente “dinamica”, alla ricerca di novità ed alla scoperta di prodotti turistici diversificati.

Fra i segmenti che hanno iniziato a svilupparsi negli ultimi anni si segnalano:

  • Turismo wellness (dunque dare enfasi sulle proposte del club di prodotto Wellness VdA)
  • Turismo slow food, enogastronomia (ma che fine ha fatto il progetto Saveurs du Val d’Aoste?)
  • Turismo natura (sarebbe interessante potenziare le proposte VIVA Valle d’Aosta Unica per Natura)
  • Turismo MICE (dunque molto importanza potrà essere rivolta al nuovo VdA Convention Bureau)

Altri prodotti che potrebbero incentivare l’incoming dalla Francia sono:

  • Turismo sportivo (ottima l’azione di qualche anno fa legata al Tour de France)
  • Turismo accessibile (ad esempio proponendo video guide in LIS all’interno dei musei per tutto l’anno o almeno nei periodo di maggiore affluenza turistica).
  • Turismo giovanile (perchè non proporre alle vicine università francesi educational travel per scoprire la regione e comprendere meglio le influenze della cultura francese e di quella italiana)

 

Dati sul turismo in Valle d’Aosta

TurismOK raccoglie ed elabora da 9 anni dati ed informazioni utili ad orientare le scelte degli operatori turistici, non solo arrivi e presenze, ma tanti elementi utili per analizzare e comprendere i principali trend turistici in atto, in modo da poter intercettare il target di riferimento ed ottimizzare le strategie di marketing turistico per strutture ricettive e destinazioni turistiche.
Se sei interessato a dati specifici sul turismo nella tua località o per la tua struttura ricettiva non esitare a contattarci.

Per approfondimenti sui dati sul turismo consulta la nostra sezione specifica Dati sul turismo in Valle d’Aosta

CHIUDI
CLOSE