Dati sul turismo in Valle d’Aosta – 2015: un’estate da ricordare per il turismo

Dati sul turismo in Valle d’Aosta – 2015: un’estate da ricordare per il turismo

I dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’estate 2015 sono caratterizzati da un aumento considerevole di arrivi e presenze turistiche e da una diminuzione del tasso di internazionalizzazione rispetto alla corrispettiva stagione del 2014. Appena conclusa la stagione estiva si può infatti dire che quella del 2015 è stata un’estate da ricordare e non solo per l’enologia (si dice ad esempio che il Barolo vinificato quest’anno, che potremo bere dal 2019, sarà sorprendente). Generalmente in tutto l’arco alpino e appenninico si è registrato un boom di presenze turistiche già a partire dal mese di giugno; dunque  le condizioni meteo favorevoli hanno supportato sia la produzione agricola che quella turistica…
La formula del successo è legata sia alle condizioni meteo favorevoli, ma anche alla pianificazione e promozione del territorio e alle numerose iniziative messe in atto dagli operatori turistici: dalla gastronomia, alla cultura, all’intrattenimento.
Una tendenza che si conferma è la predilezione per una vacanza attiva. Si visitano più località durante il soggiorno e si pratica molta attività sportiva, dalla mountain-bike, all’escursionismo, senza dimenticare i parchi avventura.
Ormai è abitudine dei viaggiatori prenotare soggiorni molto brevi, soprattutto per il turismo domestico: gli italiani prenotano infatti spesso all’ultimo minuto, dopo aver consultato il meteo.

Analisi dei dati sull’estate 2015

Una breve presentazione dei risultati ottenuti dagli operatori ricettivi valdostani  evidenzia che nei mesi disponibili (giugno e luglio 2015 – dati ufficiali RAVA) i dati estivi sono estremamente positivi sia in termini assoluti che riferiti alle stagioni passate.
La Valle d’Aosta registra nella prima parte di estate 260.508 arrivi e 727.145 presenze con un +24% di arrivi e +25% di presenze rispetto al 2014.

Dati sul turismo in Valle d'Aosta estate 2015
Analizzando in profondità i dati emergono situazioni differenti -seppur sempre positive- nei differenti comprensori turistici e in base al mercato di riferimento studiato. E’ da considerare che il numero complessivo di esercizi ricettivi è aumentato del 3% (superando quota 1100 in tuta la regione), ma poiché questo aumento è da attribuirsi principalmente alla nascita di micro strutture, ne consegue che l’offerta in termini di posti letto e giornate letto non ha subito un incremento rispetto agli anni passati.

Nella nostra regione aumentano soprattutto le presenze straniere a giugno e italiane a luglio (entrambe i dati a quasi +30% rispetto all’anno precedente) ed essendoci state 140mila presenze in più nei primi 2 mesi estivi, questo equivale a circa 2 persone in più ogni giorno in ognuna delle strutture valdostane aperte. Da segnalare la ripresa degli ospiti italiani (70% del totale nel 2014 e 71% nel 2015).

I dati di agosto e settembre non sono ancora disponibili ma dall’indagine su base campionaria effettuata da turismOK ci si attende una conferma di performances positive anche per la seconda parte di estate.

Confronto con altre realtà

Dando una rapida occhiata alle differenti località montane italiane notiamo che l’estate 2015 è stata caratterizzata da un aumento generale e su tutti i territori e in particolare:
Il turismo montano in Piemonte registra degli ottimi segnali: +25%, calcolato rispetto al 2013 e alla perdita che ha raggiunto il 70% nel 2014.
Uno dei fattori analizzati, oltre al bel tempo, è stata l’applicazione di nuovi metodi di accoglienza e la creazioni di diverse reti  fra i vari comuni che hanno aderito a molteplici iniziative per incentivare l’incoming.
Nei territori cuneese e dei laghi sono gli stranieri a farla da padrone, soprattutto francesi, olandesi, tedeschi e russi. Luglio per il territorio è andato particolarmente bene mentre nel mese di agosto, secondo le stime, si è registrato il tutto esaurito fino a fine mese, soprattutto grazie agli italiani.

Anche il turismo montano in Veneto registra segnali positivi con un incremento del 3%, soprattutto grazie all’ondata di caldo di questi mesi, anche se diminuisce la capacità di spesa, soprattutto dei turisti italiani (questo dato registrato in veneto è in controtendenza rispetto all’analisi condotta da Confcommercio – Agosto 2015).
Le Alpi Carniche hanno registrato un andamento positivo con aumenti del 10% sulle presenze. La tendenza riscontrata anche in questo territorio è che i turisti prediligono una vacanza attiva: sport, escursioni e ricerca dei sapori autentici.
In particolare il target che si dedica all’attività sportiva in veneto sono i gruppi sportivi e la terza età. Mentre in agosto sono le famiglie e i turisti singoli ad essere più presenti nella regione.
Per quanto riguarda le strutture scelte dai turisti si riaffacciano i proprietari di seconde case, meno ricercati gli appartamenti privati.

Anche per quanto riguarda il turismo in Trentino i dati sono positivi per tutta la stagione estiva. Per il mese di giugno si sono riscontrati 718.111 presenze e 207.741 arrivi, ma confrontando i dati con Giugno 2014 la stagione è partita in sordina.
Nel mese di luglio si sono registrati 1.786.588 presenze e 384.419 arrivi, confrontando questi dati con il 2014 si è avuto un aumento del 16,5% degli arrivi e il 7,8% delle presenze. Secondo dati non ufficiali le presenze alberghiere italiane per il mese di luglio corrispondono a 1.295.373, mentre quelle straniere a 491.215.
Misurando le presenze del 2015 con il periodo 2010-2015 si evince che c’è stato un forte incremento dei pernottamenti, quasi 1.800.000, di poco al di sotto del record del 2011.

Fin da giugno i laghi sono stati molto frequentati (lago di Garda e dell’area Valsugana) sia per il clima, sia per gli eventi e le attività sportive. L’area Valsugana è frequentata soprattutto da tedeschi e italiani, che prediligono il soggiorno in albergo, mentre gli olandesi continuano a prediligere i campeggi.
Anche per il territorio ai piedi delle Dolomiti di Brenta e della Paganella, sui laghi di Andalo e Molveno, i risultati turistici sono buoni. Qui il target principale è la famiglia italiana che predilige una vacanza attiva, soprattutto mountain bike.
In generale gli stranieri la fanno da padrone, mentre la clientela italiana preferisce delle prenotazioni “last minute”, dopo aver dato uno sguardo al meteo; le presenze italiane si sono registrate soprattutto per il fine settimana.

Anche sugli Appennini il flusso turistico registra segno più.
Nell’ Appennino modenese si è registrato un 15% delle presenze, soprattutto durante i week-end e nei camping, frequentati soprattutto dai giovani.
Ciò che ha decretato in generale il successo dell’Appennino modenese è stato il clima caldo unito alla pianificazione e alla promozione di varie iniziative: dalla gastronomia allo sport, dalla cultura all’intrattenimento.
Per quanto riguarda la provenienza sono si sono registrate presenze da Modena e provincia (75%), più in generale dalla stessa regione Emilia-Romagna e dalla Toscana, mentre la quota degli stranieri è ferma al 10%.
Secondo gli operatori i target dei giovani e degli appassionati sportivi hanno contribuito all’incremento delle presenze. I primi sono stati attirati da una serie di eventi, come le notti bianche, mentre i secondi dai percorsi per la mountain-bike e l’escursionismo, fino ad arrivare ai ritiri sportivi.
Un target inferiore alle attese è stato quello delle famiglie con i bambini ed il target della terza età, nonostante le alte temperature. Ancora non sono noti i dati di Agosto per il territorio in analisi, ma le previsioni indicavano tutto esaurito. Il target delle famiglie, che ha registrato un calo nell’Appennino modenese, è stato più presente in Abruzzo verosimilmente riconducibile ai per i numerosi parchi della regione. Un altro target rilevante per la regione abruzzese è quello legato al turismo sportivo specialistico, come l’alpinismo. I pernottamenti di questi due target si sono registrati maggiormente negli alberghi più piccoli e nei b&b.
Anche nel caso dell’Abruzzo il successo è dovuto alla combinazione delle alte temperature estive, unito ad iniziative territoriali, come ad esempio il Festival del Gran Sasso. Per il mese di agosto non esistono ancora dati ufficiali, ma dalle ricerche risultano più frequentate le località del Gran Sasso e della Maiella.
Fonti Benchmark estate 2015: Regione Autonoma Valle d’Aosta; webitmag.it; GuidaViaggi.it; ModenaToday; Targatocn.it;  l’Adige.it; L’Adigetto.it; MeteoWeb.eu; Rete8.it

Centro studi di TurismOK

TurismOK raccoglie ed elabora da 9 anni dati ed informazioni utili ad orientare le scelte degli operatori turistici, non solo arrivi e presenze, ma tanti elementi utili per analizzare e comprendere i principali trend turistici in atto, in modo da poter intercettare il target di riferimento ed ottimizzare le strategie di marketing turistico per strutture ricettive e destinazioni turistiche. Se sei interessato a dati specifici sul turismo nella tua località o per la tua struttura ricettiva non esitare a contattarci. Per approfondimenti sui dati sul turismo consulta la nostra sezione specifica Dati sul turismo in Valle d’Aosta

 

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