Rapporto sul turismo invernale in Valle d’Aosta 2015-2016

rapporto sul turismo

“Nuovi tempi, nuovi dati sui quali lavorare”

Il Centro Studi di turismOK ha lavorato per tutta la stagione invernale 2015/2016 ad un importante progetto di ricerca. L’ambizioso lavoro, autofinanziato dallo stesso centro studi, è stato messo in cantiere con la consapevolezza che i dati costituiscono l’elemento centrale per consigliare le scelte imprenditoriali, qualsiasi sia il campo di applicazione.

Nel settore turistico l’approccio ai dati è tutt’ora superficiale nonostante la dimensione del fenomeno suggerisca atteggiamenti di alta professionalità. turismOK ha pertanto dato vita ad un progetto che potesse ottenere analisi approfondite e non approssimative in merito all’ultima stagione invernale. Negli ultimi 10 anni nel settore turistico si è infatti assistito a cambiamenti rivoluzionari (nuovi sistemi di prenotazione, recensioni, ecc..), proprio su questi nuovi elementi abbiamo voluto approfondire la materia e dare un valore aggiunto presentando un nuovo modo di fare ricerca.

La metodologia: il Rapporto si compone di più capisaldi (questionario ai turisti, interviste agli operatori, approfondimenti su dati conferiti da aziende su OTA e tripadvisor, focus su eventi speciali)

Il questionario per i turisti (redatto in 3 lingue) prevedeva 15 domande a risposta chiusa oltre ad eventuali commenti.

La sua diffusione è stata garantita attraverso:

  • Oltre 70 operatori del ricettivo, consorzi turistici, impianti di risalita, ristoranti, operatori di noleggio con conducente (transfer), parchi a tema e stabilimenti termali distribuiti su tutta la regione.
  • locandina cartacea e digitale (3 QRcode + link) distribuita sul territorio.
  • engagement sui social.

I risultati: da dicembre a marzo sono stati compilati e validati 1.222 questionari rappresentativi di tutti i comprensori turistici. La compilazione è avvenuta per circa il 45% da donne, la fascia più rappresentata è stata quella dai 36-50 anni anche se la diffusione sui social ha consentito di arrivare anche a persone molto più giovani.

L’indagine ha riscosso interesse anche da parte dei turisti che lo hanno compilato:

  • 71,2% di loro ha lasciato la propria mail e richiesto l’invio dei risultati della ricerca.
  • Il 43,4% ha acconsentito all’invio di offerte vacanza in Valle d’Aosta.

Tag cloud estrapolata dai commenti positivi dei turisti

Alcuni elementi di riflessioni emersi dall’analisi

La stagione turistica sembra aver entusiasmato la maggioranza degli operatori turistici (oltre il 77% degli intervistati risponde di essere soddisfatto della stagione appena conclusa).

L’indagine ha restituito una serie di informazioni di notevole rilevanza, se alcune di esse rappresentano delle conferme a sensazioni piuttosto forti, altre costituiscono delle vere e proprie novità che sfatano luoghi comuni da sempre caratterizzanti il turismo della Valle d’Aosta.

Possiamo affermare per esempio che il binomio poca neve/poche presenze sul territorio interpreta una paura non sempre giustificata. Si tratta infatti di un problema che certamente affligge le società di impianti di risalita, ma che non tocca (o tocca solo parzialmente) il comparto ricettivo il quale non sembra aver risentito di tale situazione di più. Per oltre il 50% degli operatori infatti l’assenza di neve non ha avuto impatto o addirittura ne ha avuto in maniera positiva. In particolare alcune aree, come il comprensorio di Aosta, registrano addirittura degli andamenti positivi grazie anche ad iniziative collaterali quali i mercatini di Natale.

Un’ulteriore sorpresa arriva dalla composizione dei target, che individua nelle coppie (inaspettatamente) il target di riferimento più significativo. I viaggi in coppia rappresentano il 45% del target e si collocano anche al di sopra delle famiglie che, a differenza dell’immaginario collettivo, si fermano “solo” al 36%.

Tra le altre principali notizie si annoverano la crescita sempre più forte dei portali on line, fenomeno ormai inarrestabile e incontrovertibile Tra coloro che prenotano on line, si registrano in alcune aree della Valle d’Aosta punte di oltre il 60% di prenotazioni avvenute attraverso OTA. 

Dati sul turismoDato curioso e rilevante è poi la forte incidenza del primo approccio sulla valutazione complessiva della vacanza. Il giudizio espresso a fine vacanza è infatti condizionato dal grado di accoglienza percepito ad inizio esperienza, il grafico mostra come chi ha percepito minor calore nell’accoglienza sia stato poi condizionato negativamente sul grado di giudizio, viceversa si rileva una percezione opposta da parte di chi si è sentito il benvenuto nella nostra regione.

Il rapporto sul turismo invernale ci restituisce un mercato molto cambiato, un mercato in crescita rispetto agli ultimi anni e non strettamente dipendente dalla neve.