Dati sul turismo in Valle d’Aosta inverno 2016/2017: la crescita continua

Dati sul turismo in Valle d'Aosta

I flussi registrati dell’assessorato regionale al turismo della Valle d’Aosta per la stagione invernale appena trascorsa mostrano un incremento, rispetto alla stagione 2015/2016, del 6% riguardo le presenze e del 4% considerando gli arrivi.

In particolare, considerando i dati che riguardano i turisti italiani si può notare un incremento delle presenze, rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le presenze di ospiti italiani non sono ancora ritornate ai livelli del 2008.

Per quanto riguarda gli arrivi e le presenze di turisti stranieri in Valle d’Aosta i dati sono ancora piùincoraggianti, i primi sono in aumento rispetto alla stagione invernale 2015/2016. Anche le presenze hanno riscontrato un importante aumento rispetto all’inverno 2016. Questi dati confermano un trend positivo sull’andamento delle presenze e arrivi in Valle d’Aosta.

Analizzando le presenze dei turisti italiani in base alla regione di provenienza, è possibile concludere che i turisti provenienti dalle regioni Lombardia e Piemonte occupano più del 50% delle presenze, rispettivamente il 35% e il 19%. Rispetto alla stagione invernale 2015/2016, quella appena trascorsa vede un aumento delle presenze di turisti lombardi, mentre la crescita delle presenze di turisti piemontesi è più stagnante. Un altro dato che si evince riguarda le regioni Sicilia, Calabria e Trentino-Alto Adige. Queste tre regioni, infatti, hanno avuto un incremento delle presenze. Considerando invece le regioni Veneto e Umbria le presenze dei turisti di quest’ultime risultano fortemente negative rispetto alla stagione invernale 2015/2016.

Applicando una divisione in base alla nazione di provenienza per quanto riguarda i turisti stranieri si nota un incremento generale degli arrivi e delle presenze. I turisti del Regno Unito si posizionano al primo posto sia per quanto riguarda gli arrivi sia le presenze. Un altro dato di particolare interesse riguarda i turisti svedesi che hanno avuto un buon incremento di presenze e arrivi, ma più contenuto rispetto alla stagione invernale 2015/2016.

Considerando i comprensori turistici, quelli di Aosta e dintorni risultano particolarmente positivi in quanto sia un incremento piuttosto significativo di presenze e arrivi, probabilmente legato all’allestimento dei mercatini natalizi. Un altro dato incoraggiante riguarda il comprensorio del Monte Cervino, in particolare sostenuto dall’aumento delle presenze di Breuil-Cervinia. Infatti, la stagione trascorsa ha visto un ritorno dei turisti russi, uno dei principali target di questa località turistica.

Si nota un incremento dei posti letto legati alla micro recettività (b&b, affittacamere, aree sosta e cav), che hanno reso possibile un aumento sia per quanto riguarda le presenze sia gli arrivi nelle strutture di questa tipologia. In aggiunta, tenendo in considerazione la categoria degli alberghi, è possibile constatare che i turisti prediligono le strutture a 3 e 4 stelle.

Un altro dato allarmante riguarda le RTA a 4 stelle, permane, infatti, un trend fortemente negativo delle presenze.

In estrema sintesi si evince che l’andamento dei flussi è generalmente in crescita. Rispetto alla stagione 2015/2016, quella appena trascorsa vede un aumento significativo relativo ai comprensori di Aosta e dintorni, Monte Cervino e Monte Rosa. D’altro canto i comprensori del Monte Bianco e Gran San Bernardo hanno avuto una diminuzione sia delle presenze sia degli arrivi rispetto all’anno 2016.